Fontana

Righe

Un oggetto antico – una brocca dal profilo mediceo, dal corpo severo e allungato – si trasforma qui in soggetto visivo ironico, sofisticato, ambiguo. Fontana è una carta da parati che prende il suo nome da una forma d’acqua immobile, custodita, trattenuta. Una forma che ricorre, che ritorna, che si ripete in una logica modulare e seriale, fino a diventare ritmo.

Il pattern nasce da un disegno a tratto nero inciso, ispirato alle tecniche grafiche settecentesche, ma è liberamente reinterpretato secondo il codice visivo MaVoix: la brocca non è mai la stessa, ogni dettaglio varia, muta. In alcune, l'ansa è una coda di zebra. In altre, il corpo sembra rigirarsi su se stesso. È una collezione di anomalie, racchiuse in un’unica tipologia, in un’unica ossessione visiva.

La ripetizione, invece di rassicurare, disorienta e diverte. La superficie si fa teatro grafico, pronto a raccontare sempre la stessa storia in modo diverso. Fontana è il parato perfetto per chi ama le superfici colte, ma non troppo serie. Per chi cerca un’eleganza concettuale e giocosa.

In questa versione, la brocca disegnata a tratto nero si posa su un fondo composto da righe verticali alternate nelle tonalità giallo ocra caldo, azzurro desaturato e rosso pesca polveroso. La base cromatica, morbida ma vibrante, amplifica il contrasto grafico del segno nero e crea un effetto ritmico, architettonico, ironicamente ordinato.
Le righe si comportano come quinte teatrali: colorano la scena senza invaderla, lasciando che sia la forma, con le sue ambiguità e variazioni, a conquistare l’occhio.

Fontana-Righe-MaVoix-wallpaper-model-staging
Righe

Fontana

Un oggetto antico – una brocca dal profilo mediceo, dal corpo severo e allungato – si trasforma qui in soggetto visivo ironico, sofisticato, ambiguo. Fontana è una carta da parati che prende il suo nome da una forma d’acqua immobile, custodita, trattenuta. Una forma che ricorre, che ritorna, che si ripete in una logica modulare e seriale, fino a diventare ritmo.

Il pattern nasce da un disegno a tratto nero inciso, ispirato alle tecniche grafiche settecentesche, ma è liberamente reinterpretato secondo il codice visivo MaVoix: la brocca non è mai la stessa, ogni dettaglio varia, muta. In alcune, l’ansa è una coda di zebra. In altre, il corpo sembra rigirarsi su se stesso. È una collezione di anomalie, racchiuse in un’unica tipologia, in un’unica ossessione visiva.

La ripetizione, invece di rassicurare, disorienta e diverte. La superficie si fa teatro grafico, pronto a raccontare sempre la stessa storia in modo diverso. Fontana è il parato perfetto per chi ama le superfici colte, ma non troppo serie. Per chi cerca un’eleganza concettuale e giocosa.

In questa versione, la brocca disegnata a tratto nero si posa su un fondo composto da righe verticali alternate nelle tonalità giallo ocra caldo, azzurro desaturato e rosso pesca polveroso. La base cromatica, morbida ma vibrante, amplifica il contrasto grafico del segno nero e crea un effetto ritmico, architettonico, ironicamente ordinato.
Le righe si comportano come quinte teatrali: colorano la scena senza invaderla, lasciando che sia la forma, con le sue ambiguità e variazioni, a conquistare l’occhio.

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